Spagna

Visita all’ Alhambra, consigli pratici

 

Basterebbe solo la visita all’Alhambra a giustificare un viaggio a Granada, tanto questa complesso architettonico e naturalistico lascia il visitatore a bocca aperta.

UN PÓ DI STORIA

Le sue origini  risalgono all’anno 889 , quando non era altro che una piccola fortezza. Il progetto originario venne poi ingrandito durante il regno dei Mori, che lo arricchirono costruendo un palazzo e una cinta di difesa. Nel  1333 Yusuf I, Sultano di Granada, ne fece il suo palazzo reale.

Dopodiché nel 1492 i regnanti cattolici Ferdinando II d’Aragona e Isabella di Castiglia lo rimaneggiarono secondo il gusto rinascimentale.

Il rosso delle mura (Alhambra in arabo vuol dire proprio “la Rossa”) , il blu del cielo e il verde dei boschi che ricoprono la collina Sabika: questi sono i principali colori del luogo. E alla spalle l’abbraccio della Sierra Nevada. Davvero niente male come scenario di questo tesoro che insiste su una superficie di 105.000 mq.

DA DOVE ACCEDERE

Non vi basterà mezza giornata per visitare l’Alhambra, anche perché una volta varcato il cancello d’ingresso non vorrete più andarvene. Io infatti sono rimasta qui dalle 10 fino alle 3 del pomeriggio. Quindi non prendete altri impegni per la giornata.

Un consiglio: se avete già acquistato i biglietti (e io vi suggerisco di farlo con largo anticipo) entrate dall’ingresso secondario inerpicandovi nelle stradine in salita da Plaza Nueva. Eviterete cosí la calca dei turisti provenienti da tutte le parti del mondo e il tragitto molto ripido che separa l’ingresso principale dal complesso.

 

Ingresso secondario Alhambra
Entrate da Plaza Nueva, dalla Puerta de las Granadas, possibilmente non dopo le 10.

 

Puerta del la Justicia

 

É meglio munirsi di audioguida al costo di 6€, ritirandola accanto al Palazzo di Carlo V. E’ uno smartphone con cui ascoltare le spiegazioni e vedere le immagini più suggestive, che potranno cosí ispirarvi se avete con voi una macchina fotografica. Finora é stata sicuramente la migliore audioguida che abbia trovato. Ora siete pronti per iniziare a stupirvi.

COSA VEDERE

La visita inizia con i Palacios Nazaries. All’interno è tutto un incredibile susseguirsi di intarsi nello stucco, arabeschi nell’argilla e policromie che si contrappongono all’austerità esterna dei palazzi.

 

Piastrelle
Le piastrelle in ceramica ricoprono la parte bassa delle pareti

 

Calligrafia araba
Dettaglio della calligrafia islamica: “Dio è l’unico vincitore”

 

 

Patio

 

La visita prosegue ora entrando nell’Alcazaba, ovvero la fortezza. Questa è la parte più antica dell’Alhambra, centro di difesa e si sorveglianza. Dalla torre principale (la torre Vela, cioè “veglia”) svettano le bandiere dei reali cattolici, che conquistarono l’Alhambra nel 1492 e la trasformarono in una dimora reale dal gusto rinascimentale.

 

Alcazaba
L’Alcazaba, ovvero la fortezza circondata da imponenti mura di cinta

Al di fuori della cinta muraria, si trova un meraviglioso parco che i Mori impreziosirono con rose, aranci e mirto. E’ chiamato Generalife e non vi basteranno un paio d’ore per visitarlo tutto. Questo é il posto migliore dove sedersi su una delle numerose panchine e rilassarsi ascoltando il suono dell’acqua che sgorga dai piccoli canali e dalle zampillanti fontane.

 

Generalife pools
Piscine del Palazzo del Generalife

 

All’uscita, se le vostre gambe non vi reggeranno più, e vi assicuro che verranno messe a dura prova, un pulmino che passa ogni 15 minuti vi riporterà alla Plaza Nueva. Da qui potrete ripartire, su verso la collina dell’Albayzín. Non vale forse la pena immortalare l’Alhambra al tramonto da questa angolazione?

 

Albaicin

L’Alhambra vista dalla collina dell’Albayzín

 

DOVE CENARE

Vi consiglio di cenare da queste parti per ammirare l’Alhambra di sera. Io ho provato il ristorante Carmen Mirador de Aixa. Bisogna prenotare con largo anticipo per avere uno dei tavoli sulla terrazza. Da qui, chiudendo gli occhi, si sazia prima lo spirito e poi lo stomaco.

Vuoi continuare a scoprire Granada? Leggi l’articolo seguente.

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