Dublin
Irlanda

Dublino e dintorni, consigli per un insolito fine settimana

 

Ho visitato DUBLINO ad Ottobre 2015. Se non hai fatto l’Erasmus o hai più di 30 anni, quasi sicuramente non hai mai visitato Dublino, ed io, che appartengo ad entrambe le categorie, decido di approfittare di un’offerta Ryan Air partendo di venerdì e tornando di lunedì.

Il volo di ritorno del lunedì mattina è previsto di buonora, intorno alle 7, prima che gli autobus diventino operativi, quindi prima di partire cerco un’auto a noleggio con Rentalcars.com.

Il prezzo è conveniente, più o meno 40€ con Europcar.

All’arrivo in aeroporto, il mini bus di cortesia mi porta all’autonoleggio, sbrigo le formalità d’obbligo e poi si parte.

La prima tappa è l’hotel dove pernotterò per 2 notti , il  Finnstown Cast un’antica residenza di campagna, nella parte ovest della città, a circa 14 km dal centro. Riuscirò a risparmiare così un buon 30% rispetto ad un hotel della stessa categoria in Dublino, città non proprio a buon mercato.

Prendo la N4 e in circa 20 minuti sono arrivato. La prima impressione è positiva, percorro con lentezza il vialetto in ghiaia costeggiato da alberi secolari. Con mia sorpresa trovo ad accogliermi all’ingresso dell’hotel un indifferente pavone. La struttura è circondata da un bellissimo parco e ci sono altri animali, tra cui anche un curioso struzzo.

La camera si trova nell’ala nuova accanto al giardino, di fianco all’edificio principale. Consiste in due unità abitative con un bagno in comune. Una delle camere ha accesso diretto al giardino. Entrambe le stanze sono spaziose e non manca proprio nulla per un soggiorno confortevole.

Dopo aver sistemato la valigia, è tempo di esplorare i dintorni, lasciando l’auto nell’ampio parcheggio interno. Dall’hotel alla stazione di Adamstown ci sono circa 2 km. Avrei potuto venire in auto e parcheggiare accanto alla stazione facilmente, ma un vero esploratore deve usare le gambe.

Ci sono solo poche fermate prima di raggiungere la stazione di Huston, nel cuore di DUBLINO.

E’ proprio accanto al fiume Liffey, seguo il suo corso e raggiungo il centro. Da qui si può osservare il retro del birrificio della leggendaria GUINNESS.

Dublin - Guinness
Dublino – Il birrificio Guinness

Dall’altra parte del fiume si susseguono casette che mi ricordano tanto Amsterdam.

 

Dublino
Dublino vista dal fiume

Proseguendo sempre dritto, incontrerete il PONTE DI JAMES JOYCE. E’ un’ interessante struttura ad archi che, nell’intento dell’architetto, dovrebbe ricordare le pagine aperte di un libro. Riconosco l’architetto, lo spagnolo Calatrava, che ha costruito un ponte molto simile a Venezia.

 

Il ponte di James Joyce di Calatrava
Il ponte di James Joyce di Calatrava

Vago senza meta rapita dal fascino che emana sempre una città che si visiti la prima volta e mi imbatto nella Christ Church Cathedral, l’edificio più antico di Dublino.

 

 

Dublino
Fondata nel 1037 da Sitric Silkenbeard, re vichingo, originariamente era una struttura in legno, poi ricostruita in pietra dagli Anglo-Normanni nel XIII secolo. Secondo la leggenda, un soldato che nel Medioevo assisteva qui a un funerale solenne, preso dalla noia, si addentrò nella galleria. Il sagrestano, ignaro, lo chiuse dentro. Molti mesi dopo il corpo del soldato fu rinvenuto completamente rosicchiato, con la spada in mano e circondato dai resti di più di 200 ratti.Poco lontano da qui si arriva nel cuore del divertimento di Dublino, la TEMPLE AREA. Chi non conosce il TEMPLE BAR, uno dei locali che vanta il più alto numero di imitazioni al mondo?

 

Dublin
Temple Bar

A parte questo, ci sono decine e decine di locali dove mangiare, bere, chiacchierare ed ascoltare buona musica. Opto per un posto con pochi tavoli e ordino fish and chips, un classico, le porzioni sono abbondanti e non riesco neppure a terminare questa prelibatezza.

Quello che mi colpisce di questa cittá è la sua vitalità, forse perché ci sono tantissimi giovani qui e hanno tutti voglia di divertirsi. Sì, si respira molto entusiasmo. Ma io ora sono stanca e rientro in hotel.

L’indomani ritorno a Dublino. Non ho molto tempo a disposizione, questa è una grande città e voglio vedere più cose possibili, quindi acquisto un biglietto con il bus hop-on hop-off. Scelgo il bus verde senza una ragione particolare, è solo il primo che mi passa davanti.

Il biglietto costa 22€, il bus effettua 30 fermate nei punti strategici e passa ogni 15 minuti. L’intero giro durerebbe circa 1 h e 30 minuti.

La prima fermata è accanto a Phoenix Park, qui c’è lo Zoo di Dublino e la residenza ufficiale del Presidente. Breve giro di rito e poi si riparte. Una foto alla statua di Molly Malone è d’obbligo. Molly era una giovane pescivendola (forse anche prostituta) originaria di Howth (ve ne parlerò più avanti), probabilmente una figura più leggendaria che storica, ispiratrice dell’inno ufficioso della città.

 

Dublin
St Patrick’s Cathedral

Ora però non vedo l’ora di visitare il Kilmainham Gaol, una ex-prigione trasformata in museo. Sicuramente è una delle attrazioni più interessanti di Dublino. Se non avete prenotato prima, preparatevi a fare una lunga coda all’ingresso.

Conosco la storia della Rivolta di Pasqua (la Eastern Rising) e so che qui sono stati imprigionati e giustiziati i ribelli repubblicani irlandesi che cercarono nel 1916 di liberarsi dal giogo inglese. Scelgo di fare il tour con la guida. Ascoltare la storia di questo carcere è un’esperienza molto coinvolgente emotivamente e se oserete proseguire la visita fin sotto i sotterranei, la vista di quelle anguste celle potrebbe turbare i vostri sonni per lungo tempo.

Dublin
Kilmainham Gaol- le celle nei sotterranei

Irlanda, Kilmainham, Dublino, Carcere

 

Un viaggio a Dublino non sarebbe completo senza la visita alla Guinness Storehouse. Per avere maggiori informazioni, leggi l’articolo di approfondimento.

Questa sarà la mia ultima notte in Irlanda.

Alloggerò al White Sands Hotel in Portmarnock, a Nord di Dublino e sarò così più vicino all’aeroporto per la mia partenza di primo mattino.

Sulla strada per Portmarnock, mi fermo a HOWTH. Il racconto continua qui.

L’indomani si parte prima dell’alba, le strade sono deserte e c’é ancora buio. L’atmosfera perfetta per lasciare una terra ricca di fascino e di mistero.

 

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La costa da Howth a Portmarnock

 

 

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