Spagna

Granada, profumo di fiori d’arancio…

 

Se dovessi  trovare una parola , una sola, per descrivere Granada, questa parola sarebbe “profumo”. Ed in particolare “profumo di fiori d’arancio”, un’avvolgente e delicata essenza che mi accoglie e mi avvolge di magia. Dopo secoli, tra i vicoli di Granada riecheggiano ancora le eco di racconti pieni di suggestione.

COME ARRIVARE A GRANADA

Non ci sono aerei che raggiungono direttamente la città dall’Italia. Si deve quindi arrivare a Malaga con Easy Jet o Ryanair. Se non avete come me noleggiato un’auto, sappiate che dalla stazione degli autobus, proprio accanto a quella dei treni Maria Zambrano, parte ogni circa 30 minuti un bus che in un paio d’ ore percorre i 125 km che la separano da Granada.

Il biglietto si compra in stazione (la compagnia è ALSA) per circa 14€ se si opta per il bus “comfort”, che vi garantisce il posto numerato e un cestino della merenda, con bottiglietta d’acqua, snack e cuffiette.

Sono stata fortunata e ho acquistato in extremis l’ultimo biglietto disponibile, per cui mi sento di raccomandarvi l’acquisto via internet, oppure potrete sempre attendere la corsa successiva.

Per maggiori informazioni vi rimando al sito dell’ALSA

https://www.busbud.com/it/operatore-di-autobus/alsa.

Una volta saliti a bordo, non sonnecchiate, ma godetevi lo spettacolo del paesaggio, quanto di più mediterraneo si possa immaginare. Intere colline ricoperte per km e km da secolari oliveti che ricordano tanto la Puglia.

Dal bus ho girato un breve video:

 

Progressivamente il territorio si fa montagnoso. Quando vedrete alla vostra destra una catena montuosa dalla cima innevata, la Sierra Nevada, saprete che state per arrivare a Granada.

 

Sierra Nevada
La Sierra Nevada fa da sfondo ai boschi di Granada

 

Granada conobbe il suo periodo migliore sotto la dominazione islamica, quando fu una delle maggiori città commerciali per lo scambio di pietre preziose, pelli, armi, polveri da sparo. Successivamente venne conquistata dai cattolicissimo Ferdinando D’Aragona e Isabella di Castiglia. Questa felice commistione di origini e stili di vita rappresentano la vera magia di Granada.

DOVE SOGGIORNARE

L’hotel che mi sento di raccomandarvi è l’Hotel Navas, un buon 3 stelle, centrale, che non vi farà svenare (almeno fuori stagione), ma pulito e con un’ ottima posizione, forse la migliore in città. Si trova in Calle Navas, la famosa via delle tapas. Le habitación con il letto matrimoniale non hanno il balconcino, ma vi garantiranno sonni più tranquilli non avendo un affaccio sulla Calle. Qui la gente ama tirar tardi tra una cervesa (birra) e un bocadillo (panino) , o viziandosi con dell’ottimo pesce.

Wi-fi gratuito, bagno ampio e letti comodi sono i punti di forza dell’hotel.

Evitate gli alberghi  in località Albayzín, la parte collinare della città. La pendenza è impegnativa e a meno che non raggiungiate l’hotel solo per dormire, potrebbe essere piuttosto difficoltoso farla a piedi più volte al giorno. Sí, va bene, ma se ho l’auto? É quasi impossibile accedervi, visto la quantità di turisti che affollano quelle viuzze. I parcheggi poi sono introvabili. Rimanete in zona centrale e pianeggiante. La maggior parte dei locali tanto si trova lì.

COSA VEDERE A GRANADA

Un viaggio a Granada sarebbe giustificato anche solo dall’attrazione più visitata di Spagna, il palazzo dei sultani dell’Alhambra (dall’arabo al-Ḥamrāʾ, ossia “la Rossa”,  per il colore rosato delle strutture murarie o, forse, del colore rossiccio della barba del primo sultano),  considerata  uno dei Patrimoni dell’Umanità.

Alhambra
La  Alhambra, il palazzo del Sultano

 

Vuoi scoprire i segreti dell’Alhambra? Leggi qui

 

Ma ignorare le altre bellezze della città sarebbe davvero ingiusto. Prendetevi quindi almeno un paio di giorni. Ho quindi acquistato la Granada Card (€37) valida per 3 giorni e che include l’ ingresso a :

  • Alhambra, Palacios Nazaríes e Generalife (questa è un’ottima soluzione se i biglietti per l’Alhambra fossero esauriti). Anche con la Card la prenotazione va  comunque effettuata via Internet. Prenotate la visita la mattina, avrete più tempo e meno visitatori attorno.
  • Cattedrale (l’audioguida permette una visita molto dettagliata)
  • Cappella Reale
  • Monastero di Cartuja e Monastero di San Jerónimo
  • Museo de Bellas Artes e Museo Caja Granada
  • Parco delle Scienze

e inoltre

  • 5 tragitti su autobus locali.

Niente male, vero?

COSA MANGIARE A GRANADA

Avrete solo l’imbarazzo della scelta. Granada pullula di ristoranti, caffetterie, case del vino. Qui potrete fare una sosta per degustare un bicchiere di cava accompagnato dalle immancabili olive e dell’ottimo jamon ibérico, il prosciutto crudo che rende la Spagna famosa nel mondo.

Io consiglio il ristorante Puerta del Carmen, nella centralissima Plaza del Carmen, dove ho cenato.

 

Historia Tinta Fina

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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