Cuba

Cuba – Todo por la revolución

Ognuno di noi è stato in un luogo che gli è entrato nell’anima, per me quel luogo è Cuba, “terra più bella che occhi umani abbiano mai visto”, cosí come la descrisse Cristoforo Colombo.

COME SONO ARRIVATA A CUBA

 

Questo viaggio é quanto di meno programmato si possa immaginare. La decisione di andare a Cuba é stata presa solo un paio di settimane prima della partenza e quindi metto in conto un volo costoso.

Tuttavia la dea bendata è dalla mia parte e così riesco a trovare un biglietto con la compagnia Air Europa a meno di 600€ andata e ritorno. E’ febbraio  e avrò a disposizione 10 giorni per un tour di Cuba, durante il quale visiterò insieme a 2 amici L’Avana, Cienfuegos, Trinidad, la Valle de Los Ingenios, per poi tornare a L’Avana.

Il volo parte da Milano Malpensa, fa scalo a Madrid e arriva a L’Avana alle 7 di sera ora locale (fuso orario -6 ore rispetto all’Italia).

DOVE ALLOGGIARE

 

Prima di partire ho cercato una casa particular sul sito www.amorcuba.com

Sono entrata in contatto con Sergio via email, ma le informazioni che ho avuto sono state pochissime, perché la connessione internet è ancora un lusso per i Cubani. Quindi all’arrivo a L’Avana non so ancora se troverò un alloggio, ma a dire la verità non sono molto preoccupata di questo. La sola idea di  visitare finalmente questa splendida isola caraibica rimuove ogni perplessità.

 

COSA FARE APPENA ARRIVATI

 

Si arriva al Terminal 3 dell’aeroporto Jose Martì , che porta il nome di uno dei più grandi eroi nazionali cubani, e si passa al controllo dei documenti. Vi chiederanno di mostrare il passaporto (deve avere almeno sei mesi di validità ), il biglietto aereo , il visto e l’assicurazione medica che è obbligatoria per entrare a Cuba. E dopo una bella foto istantanea sarete liberi di lasciare l’aeroporto, dopo il ritiro dell’eventuale bagaglio. Non c’è di che essere nervosi, fate tutto con molta calma, intanto a Cuba la parola d’ordine è proprio questa: calma.

Appena varcata la soglia degli arrivi, verrete avvicinati da pittoreschi personaggi che si offriranno di darvi un passaggio o fornirvi un alloggio, tirate dritto.

La tappa successiva è alla CADECA, l’ufficio cambio, per convertire qualche Euro in CUC (1 CUC= 1.26 €).  Fatevi dare biglietti da 20 CUC ed alcuni da 1, 5 e 10 CUC per pagare il taxi (i taxisti sovente dicono di non avere il resto…).

Per raggiungere la casa di Sergio saliamo su un taxi che ci porta a L’Avana per il corrispettivo di 25 CUC. I taxi ufficiali si riconoscono perché sono gialli e neri. Poi ci sono quelli “non ufficiali”, forse si riuscirebbe a strappare una tariffa migliore con loro, ma è quasi buio, stiamo andando chissà dove e non mi va di rischiare troppo. Ai locali è proibito venire a prendere i turisti in aeroporto, quindi eccoci davanti ad un ufficiale in divisa con un walkie talkie in mano che indica i taxi disponibili.

 

LA CASA PARTICULAR

 

La casa particular si trova nel quartiere di L’Avana Vieja, il centro storico della città.

 

Il quartiere dell' Havana Vieja
Il quartiere di Havana Vieja

 

P1030497

 

Con il taxi penetriamo in una strada stretta vicino al porto a dir poco fatiscente, in giro cani randagi e ragazzini in biciclette sgangherate. Ad un certo punto l’auto si ferma : ” Está aqui”. Scendo e mi avventuro all’interno di un vicolo senza nome né numero civico.

Allora dimentico la buona educazione e mi metto a gridare a gran voce il nome di Sergio. Dopo poco qualcuno si affaccia e vedo il faccione simpatico e sorridente del mio ospite. Allora esiste… che sollievo!

Salgo una rampa di scale.
Sergio si prende la mia valigia sulle spalle, nonostante gli dica di no, e così ci troviamo in un soggiorno decorato da tanti ninnoli e alcuni animaletti di peluche, tutto molto di dubbio gusto, ma decisamente allegro.

In tutto ci sono 3 camere e 3 bagni, il soggiorno e una cucina molto vintage. Dopo aver visto la cucina, penso che non dormirò sonni tranquilli, ma poi mi rassicuro, vuoi che succeda qualcosa proprio stanotte? Chissà da quanto sta così!

La casa di Sergio&Miriam
La casa di Sergio e Miriam – particolare della cucina perfettamente a norma

Ma sarà altro a tenermi sveglia, perché i Cubani vivono, si incontrano, chiacchierano molto in strada.

Quindi è presto l’alba, alle 8 arriva la moglie di Sergio e ci   prepara un’ abbondante colazione con pan cake, succo di frutta, pane, marmellata, miele e uova. Ci vorrà circa una mezz’ora prima di essere pronti per il tour della città che terminerà solo in serata.

Qui leggerai il mio TOUR di L’AVANA.

Domani si parte per TRINIDAD.

 

COME MUOVERSI

 

Roberto (uno dei dos amigos) dice che avremo a disposizione un’auto a noleggio.

L’auto cinese nuova fiammante

 

Il giorno dopo dell’auto nemmeno l’ombra e quindi grazie al buon cuore di Sergio ci dirigiamo verso un autonoleggio in centro. “Bastano” solo 3 ore per sbrigare le formalità (ricordate, ci vuole molta, ma molta calma) ed eccoci con un’auto cinese nuova di zecca.

CONSIGLIO: non noleggiate un’auto dall’Italia e soprattutto non anticipate denaro via internet.  O se proprio volete farlo, allora affidatevi ad una compagnia di noleggio conosciuta.

Continua qui IL VIAGGIO A TRINIDAD.

Al ritorno ci fermeremo a CIENFUEGOS, denominata “la Parigi di Cuba”. CONTINUA QUI

RITORNO ALL’AVANA – PLAYA DELL’ESTE

 

Ho deciso di ritornare da Sergio per l’ultima notte a Cuba, nonostante il disagio del frastuono notturno. Gli sono grata per l’ospitalità dei primi giorni e mi rendo conto che per lui quei pochi CUC rappresentano un’importante fonte di guadagno. Dopo una breve lezione di salsa di Louis (il figlio di Sergio) e una cena in un localino frequentato solo da Cubani, è tempo di riposare.. ma sarà un’altra notte in bianco. I rumori dalla strada non consentono di chiudere occhio. Quindi il mio consiglio è: munitevi – prima della partenza- di tappi per le orecchie, più utili di un repellente per zanzare, di cui del resto qui non vi è traccia.

Mancano ormai poche ore al rientro in Italia, il volo parte alle 21.45, farà scalo a Madrid e arriverà domani a Milano alle 3 del pomeriggio.

E’ ora di scoprire il mare della città. A 15 km dalla capitale si trova Playa dell’Este . Per raggiungerla saliamo su un taxi molto speciale, una splendida Chevrolet turchese decappottabile con favolosi interni bianchi in pelle protetti dal cellophane. La guida Yuniesky, esempio perfetto della commistione di sangue cubano e sangue russo.

Yuniesky è di poche parole e preferisce la musica techno ai ritmi latino-americani. Vi lascio la sua email nel caso voleste contattarlo per prenotare una corsa con il suo taxi (uno dei più belli di L ‘Avana) [email protected]

Il mare qui è turchese come la Chevrolet di Yuniesky ed il vento alza cavalloni di spuma bianca invitanti e minacciosi allo stesso tempo. Io li trovo invitanti, anche perché un ultimo bagno è d’obbligo, se penso al rientro in Italia. La gioventù qui è splendida, gente di tutti i colori, mulatti, neri, giamaicani e turisti dalla pelle diafana. C’è molta polizia che controlla, soprattutto i cubani “più scuri”…

Lascio Cuba con la promessa di tornare e con la certezza che la porterò per sempre nel mio cuore.

 

 

 

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.