Ungheria

La guida essenziale per visitare Budapest in un weekend

 

Da tempo accarezzavo l’idea di un fine settimana a BUDAPEST, la città che contende a Vienna il titolo di Regina del Danubio. Avendole viste entrambe, posso dire la mia: Budapest surclassa la rivale di gran lunga.

Perché la Capitale dell’Ungheria possiede un fascino tutto suo, un po’ decadente ed ammaliatore, seduce con la sua storia e la sua semplice maestosità.

E’ febbraio e so che ad attendermi ci sarà parecchio freddo, ma approfittando di una tariffa particolarmente vantaggiosa,  parto con Ryan Air da Bergamo.

 

COSA FARE UNA VOLTA ARRIVATI

Prima cosa da fare una volta atterrati è cambiare qualche Euro in Fiorini Ungheresi (1€=308 Fiorini).

Raggiungere il centro dall’aeroporto è molto semplice. Agli Arrivi, uscite e troverete il bus B200 che vi porterà alla linea 3 della metropolitana (quella blu della piantina), da cui poi si raggiunge il centro in soli 20 minuti. Fate il biglietto al distributore proprio accanto alla fermata (costo del biglietto € 1.20). Per la metropolitana occorrerà poi fare un altro biglietto, a questo punto meglio fare il carnet da 10 che costa il corrispettivo di 10€.

 

Risultati immagini per pianta metro budapest

 

Se non avete in programma di entrare in molti musei , vi sconsiglio di acquistare la BUDAPEST CARD (costa 17€ per 24 h e 28€ per 48 ore e consente sconti per musei, terme e trasporti pubblici gratuiti).

Io mi sono mossa molto a piedi e quindi, a conti fatti, il carnet da 10 è stato sufficiente a coprire gli spostamenti, avvenuti per lo più in metropolitana (tra l’altro efficiente e super controllata) e l’unico museo che ho visitato è stata la Casa del Terrore (ve ne parlerò più avanti), per la quale non sono previsti sconti.

 

DOVE SOGGIORNARE

Scendo alla fermata DEAK FERENK TER, quella più vicina alla Basilica di Santo Stefano, uno dei monumenti-simbolo della città.

 

Cattedrale S. Stefano
Budapest – la Basilica di S. Stefano

 

Qui infatti ho trovato l’hotel: un ottimo 3 stelle con una delle posizioni migliori in città, che mi sento di raccomandarvi, l’Hotel Central Basilica.

Avrò a disposizione solo un week-end e cercherò di vedere il più possibile ed imparare qualcosa di nuovo.

 

COSA NON PERDERSI A BUDAPEST

  • Prendere il tram n. 2 che corre lungo la sponda del Danubio dalla parte di Pest (Budapest è tagliata in 2 dal fiume che la divide in Buda e Pest) e vedrete scorrere davanti agli occhi il Castello (non perdetevi il cambio della guardia alle 12), il Ponte delle Catene e i Bastioni dei Pescatori.
  • Cogliete l’occasione per assistere ad un’opera lirica, anche se non siete appassionati melomani. Sul sito budapestopera-tickets.com ho trovato 2 posti in piccionaia per il ridicolo prezzo di 5€ l’uno. Non vedrò lo spettacolo in prima fila (comunque costerebbe 80€), ma anche da qui dietro Le Nozze di Figaro mi trasmettono una certa emozione (e comunque la visibilità è ottima) e la sola visita del Teatro dell’Opera costerebbe di più.
  • Prenotate dal sito http://www.jegymester.hu/eng/Production/480000/Parlamenti-latogatas la visita al Parlamento Ungherese. L’ingresso costa 4€ (prezzo di favore per i cittadini appartenenti alla UE), la guida, un’impiegata che lavora all’interno del Parlamento, vi porterà alla scoperta di questa meraviglia architettonica (il tour è previsto anche in lingua italiana). La biglietteria si trova nel Lato Nord dell’edificio. Ricordate di portare con voi il passaporto o la carta d identità altrimenti la visita vi costerà il doppio.  Non visiterete tutte le sue 400 stanze, ma rimarrete stupefatti dalla maestosità. L’edificio è infatti lungo 286 metri e raggiunge un’ altezza di 96 m e i suoi interni sono decorati finemente con 40 kg d’oro.

 

Budapest Parliament
Parlamento di Budapest

 

  • Ritagliatevi un pomeriggio di relax alle terme. A Budapest le terme sono un’istituzione. Noi abbiamo scelto le Gellert che sono anche le più famose e le più scenografiche. Pare che nei week-end siano sempre molto affollate. Noi ci siamo andati di sabato dopo le 17 (le terme chiudono alle 19) ed erano assolutamente godibili. Le abbiamo raggiunte con la metropolitana, che passa sotto il Danubio (Linea verde N.4). Oppure potete fare una bella camminata attraversando da Pest il Ponte della Libertà.

 

Ponte della libertà
Il Ponte della Libertà

 

  • Fermatevi per qualche minuto di riflessione davanti al Monumento alle Scarpe, sulla riva del fiume, poco distante dal Parlamento. La scultura commemora l’uccisione da parte delle Croci Frecciate, il partito ungherese che collaborò con Hitler, di migliaia di Ebrei in Ungheria, uccisi con un colpo alla nuca e gettati poi nelle gelide acque del Danubio.
  • Trascorrete un’oretta all’ interno del Mercato Coperto (il Fovam Ter) dove potrete trovare ogni sorta di mercanzia, soprattutto articoli in pelle e tutto il necessario per non tornare a casa senza un souvenir. Il luogo è molto turistico e i prezzi tutt’altro che convenienti, però offre un confortevole riparo in caso di pioggia.

 

Market Hall
Il Mercato Coperto

 

E POI …

  • Fatevi un selfie nella maestosa Piazza degli Eroi, voluta per celebrare il millesimo anniversario dell’Ungheria nel 1896. Il complesso è dominato dalla statua dell’arcangelo Gabriele che innalza la Corona Sacra al cielo. La Piazza è Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

 

Piazza degli eroi
Budapest – Piazza degli Eroi

 

  • Dalla Piazza degli Eroi, pochi passi vi separano dal parco di Varosliget (che in ungherese significa “Parco della Città”). Questo sito è servito dalla stazione della metropolitana Széchenyi fürdő (Linea 1 Gialla). Il parco ospita diversi edifici, lo Zoo, il Circo e il Castello Vajdahunyad.
  • Sempre all’interno del Parco troverete un’inquietante presenza: è Anonymous. La leggenda narra che chiunque sfiori la penna nella sua mano destra, diventerà un importante scrittore (vi farò sapere…).

 

Anonymous
La statua dello scrittore anonimo

 

  • Gustatevi un buon piatto di gulasch innaffiato da un boccale di birra locale. Il ristorante che mi sento di consigliarvi è quanto di meno turistico si possa trovare rimanendo in zona Basilica  ed è il Kisharang Etkezde. Tovaglie a quadri da trattoria e prezzi davvero modici. Se invece volete assaporare una gigantesca wiener-schnitzel con patate, uno strudel, un bicchiere di vino e una bottiglietta d’acqua, il tutto per 4500 HUF (circa 15 euro), vi consiglio  il Ferenc Jozsef Sorozo, una tradizionale antica taverna.
  • In fondo a Viale Andrassy al n. 60, si trova il Terror Haza Museum (La casa del terrore). Ora l’edificio è un museo, ma a metà degli anni 40 fino al 1956 fu teatro delle atrocità compiute dalle due grandi dittature che segnarono la storia dell’Ungheria, prima quella Nazista  e poi di quella Comunista, diverse nelle ideologia, ma simili nelle barbarie perpetrate. Vi consiglio di prendere l’audio-guida per non perdervi il senso di quanto esposto nelle varie stanze.

 

COSA NON FARE

Potete tranquillamente perdervi la visita alla Sinagoga. Costoso il tour con la guida (€ 22), che poi di tour ha davvero poco, visto che si viene accompagnati all’interno della Sinagoga, breve spiegazione della storia dell’edificio, una breve introduzione al culto ebraico e poi la visita termina con la visita all’Albero della vita nel cortile dell’edificio. Davvero un po’ pochino per il prezzo.

 

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QUANTO TEMPO RESTARE A BUDAPEST

Purtroppo avrei dovuto rimanere un giorno in più e visitare tutta la parte di Buda. Contrariamente a quanto mi avevano consigliato, direi che 3 giorni non bastano. Perché Budapest è una città che offre mille sorprese e la sua storia merita di essere “respirata” con più attenzione. Mi sono ripromessa perciò di ritornare, magari in primavera, e godermi una passeggiata nell’isola Margherita, proprio al centro del Danubio. A presto, mia amata Budapest!

 

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